Tecniche di estrazione in InSole

L’estrazione di oli essenziali assistita a microonde è una tecnica assolutamente innovativa sviluppata all’Istituto Nazionale di Ottica del Consiglio Nazionale delle Ricerche, sezione di Pisa. La tecnica si basa sull’utilizzo di antenne coassiali per trasportare energia a microonde all’interno della biomassa da cui si intende estrarre l’olio. L’energia a microonde rende il processo di estrazione più veloce, aumentando la produttività dell’impianto di estrazione e l’efficienza energetica del processo, con indubbi vantaggi e benefici per l’ambiente. Inoltre, la caratterizzazione delle estrazioni effettuate in laboratorio mette in evidenza un contenuto maggiorato di terpeni ossigenati negli oli essenziali estratti a microonde, composti generalmente più preziosi. L’uso delle microonde minimizza l’impatto ambientale del processo di estrazione, poiché elimina l’uso di solventi chimici: le antenne coassiali possono essere applicate a reattori convenzionali che utilizzano il processo idrotermale (in solvente acquoso) o a reattori in corrente di vapore (che minimizzano la spesa energetica per il riscaldamento del solvente). Il reattore convenzionale viene modificato per accogliere le antenne coassiali in numero sufficiente per influire sul processo di estrazione. Ogni antenna può irraggiare 1 kW di potenza a 2.45 GHz (la frequenza tipica dei forni a microonde); si utilizza una antenna ogni 20 litri di reattore circa.
Questa tecnica innovativa è stata sviluppata dal Dr. Iginio Longo dell’INO-CNR, ed è coperta da numerosi brevetti CNR.

Per rendersi conto della versatilità del metodo, si consideri che un approccio simile, ma con antenne coassiali miniaturizzate, viene utilizzato per la termoablazione a microonde di tumori in ambiente sanitario.
Al momento sono attivi alcuni prototipi di reattore di piccole dimensioni (2 l) per l’estrazione assistita a microonde (all’INO-CNR ed al Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale dell’Università di Pisa). Nel corso del progetto InSole i partecipanti al progetto intendono sviluppare un prototipo di dimensioni maggiori, presso l’azienda FLORGUARINO capofila del progetto, dell’ordine di 50 – 100 litri, capace di irraggiare circa 5 kW di potenza a microonde all’interno di un reattore in corrente di vapore. Tale prototipo dovrebbe essere sufficiente per effettuare dei test di produzione di estrazione di oli essenziali da biomasse su scala industriale.

Confidiamo che InSole dia un importante contributo di innovazione alla filiera degli oli essenziali, considerato che l’estrazione a microonde ha già dato buoni risultati su scala di laboratorio in termini di rese e composizione.

Gli ottimi risultati in termini di resa e qualità organolettiche degli oli essenziali estratti  avrà degli indubbi vantaggi per il consumatore finale che potrà acquistarli in farmacie, parafarmacie ed erboristerie.